Disordine organizzato



Da sempre pratico l’ordine disorganizzato o il disordine organizzato,

non ho problemi nel trovare quel che cerco, nel mio personale caos tutto è
reperibile, rintracciabile.
C’è un solo ma, quando ci mettono mani altri, allora sono guai,per me,  ovviamente.
la mia dolce metà ha smanettato  nei bagagli ed il mio telefono è rimasto  oltreoceano,
e dei preziosi sigari sono arrivati  manomessi e parzialmente rovinati.
Superato il desiderio omicidiale,  ho iniziato il lavoro di recupero dei numeri.
Ho una agenda cartaria ma non qui a Roma, quindi ho iniziato una speciale
catena, tipo quelle di San Antonio.
Dai numeri memorizzati ho ricavato altri numeri e così piano piano sto ricomponendo
la mia rubrica.
Fortunatamente non sono molte le persone che amo contattare telefonicamente,
preferisco scrivere , questo però è un piacere non molto condiviso.
Sicuramente è impegnativa la parola scritta rispetto alla parola parlata.
Sostengo però che è meno banale costruire una lettera, impegna anche nei sentimenti,
ma io lo preferisco.
Certo non nego l’utilità del telefono, ci mancherebbe, ma le parole mi sembra si
disperdano dalla memoria,  sono lievi , si consumano nella telefonata, si perdono.
La parola scritta sedimenta, e a volte germoglia anche dopo molto tempo che è stata
Scritta-letta.
E poi il piacere di poterci ritornare, rileggendo tornano a vivere anche i sentimenti
provati, che bello……… scrivete scrivete, quando pensate  di voler fare un piccolo dono
A chi amate.

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