Sognando........le insalate


             Qui, nella mia piccola isola, per motivi  noiosissimi da spiegare, si trovano poche
             varietà di verdure per fare le insalate che amo, e che mangio in quantità industriali.

             Le scelgo seguendo un personale criterio, parto dalla radice, quindi passo alle foglie,
             e poi il frutto, mi spiego, scelgo un componente che cresce sotto la terra, carote, cipolle,
             ravanelli ecc ecc, proseguo scegliendo foglie di varii sapori, ma croccanti, poi i frutti, po-
             modori, cetrioli, zucchine ( crude sono buonissime ) ecc ecc, poi preparo il condimento
             e le porzioni, nel senso che l'insalatiera grande è riservata a me, la normale per il resto
            del mondo, e poi...... è una goduria.
            Per il condimento di base olio di buona qualità, che in Umbria si trova e si può comprare
            senza dover fare un mutuo, misturato ad aglio e tutto quello che la fantasia mi suggerisce.
            Sono da sempre una pessima cuoca, e  ho elaborato una mia teoria culinaria, cucinare a
            colori, scegliendo i prodotti da utilizzare secondo i colori, associo  colori caldi con           
            i  freddi, ed i loro derivati, non vi racconto le delusioni, ma se cucinare è arte allora
            bisogna sperimentare, tentare, e poi tanto la fame....o l'appetito è un fedele alleato
           

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