Tornare - Ritornare


Mi piace questa parola, tornare mi ha sempre fatto pensare ad una parola tondeggiante, circolare. Con piacere ho scoperto che in latino significa,



lavorare al tornio, far girare sul tornio, questo ha rafforzato la mia simpatia per la parola. Bello, no, pensare al tornare come evento creativo, che contiene in se una idea di movimento,di creatività di nuovo, di antico come lavorare al tornio.
 

Ovviamente il mio primo pensiero è il piacere per  la manualità primitiva

preparare l’argilla, impastandola, sporcandosi le mani lavorando con attenzione sulla velocità del tornio, sulla giusta consistenza della materia bagnandola tirandola con maestria altrimenti crolla tutto…… che meraviglia la trasformazione in forme fantasiose che nei secoli sono stati presenti nella nostra quotidianità come utensili o come espressione di creatività artistica.


Penso seriamente che il nostro tornare, dopo le vacanze, dopo un viaggio, debba seguire  concretamente nella nostra quotidianità il lavoro del tornio, dobbiamo rimpastare la nostre vita con il piacere dell’esperienza vissuta, dare una forma nuova all’antico che ci portiamo dentro.                               Non dobbiamo chiudere una parentesi gradevole, ma vivere  le piacevolezze che ci hanno fatto sentire armonicamente bene.                                              Rivoluzioniamo le nostre consolidate abitudini, organizzando i nostri giorni con quanto ci ha fatto stare bene, organizzando il nostro tempo dandoci  maggior spazio,riduciamo qualche dovere, il mondo  continua anche senza di noi. Godiamoci la fortuna di vivere in un paese bello, interessante, ricco di luoghi deliziosi da conoscere , riscoprire, condividere, godiamoci una stagione l’autunno che normalmente ci regala bellissime  coloratissime giornate, prepariamoci  al succedersi delle stagioni considerando tutte le cosa belle che ci offrono, stimoliamo il piacere del vivere le gradevoli piccole cose, che sono presenti nella nostra vita.....................                                                    Liberandoci , come si fa con l’argilla, del di troppo, dell’inutile, che ostacola la realizzazione della forma, via via a tutta la zavorra che rende pesante difficile il nostro andare.


 

Nessun commento:

love femminismo

love femminismo
email: donnevogabonde@gmail.com